sabato 16 aprile 2016

Capovolte nella Fede


Proprio così è stata intitolata l'intervista che Domenico Di Cesare ha raccolto nel suo saggio:  
"Chiesa e omosessualità - un matrimonio imperfetto".
  
Domenico Di Cesare raccoglie una serie di esperienze che affrontano uno degli aspetti più vivi e controversi del momento: il rapporto tra la Chiesa cattolica e l’omosessualità. Un tema segnato da vicende dolorose e complicate che spesso sono liquidate dall’opinione pubblica con semplificazioni e generalizzazioni che non considerano un aspetto fondamentale: vengono chiamate in causa individualità che tentano ogni giorno di vivere la propria fede e vocazione religiosa facendo i conti con affettività e sessualità puntualmente negate e frustrate dalla società. Percorsi a volte tortuosi e a volte più lineari e coerenti sono narrati con sensibilità dall’autore, che ha saputo restituire la complessità di un mondo dove nulla è semplice e niente è generalizzabile. Nel saggio, compaiono testimonianze protette dall’anonimato e il pensiero di personalità conosciute e impegnate nella ricerca di una strada verso la libertà e la dignità di chi tenta di conciliare l’inconciliabile: Giovanni Corvitto, Antonio Selmi, Gustavo Gnavi, Goffredo Crema e Krzystof Charamsa. Gli approfondimenti in appendice hanno per oggetto la figura di don Marco Bisceglia (con le importanti testimonianze dei primi due presidenti di Arcigay nazionale: Beppe Ramina e Franco Grillini), i rapporti tra religione e omosessualità e infine i diritti LGBT in Europa e nel resto del mondo.
Capovolte nella fede descrive il mio cammino nella chiesa e nella presa di consapevolezza della mia omoaffetività riporto di seguito alcuni passi e vi consiglio il Saggio per le altre testimonianze.

giovedì 14 aprile 2016

Atti 9,1-20 La "conversione" di Paolo



Nella Bibbia i versetti di Atti 9,1-20 vengono intitolati come la “conversione” di Paolo, ma a me ciò non convince. Prima di tutto, come forse ho letto da qualche parte, quella di Paolo non è una conversione ma una “illuminazione”: ai testi della Scrittura che egli ben conosceva; su ciò che credevano i primi seguaci di Gesù. Poi, proprio in Atti 9,3, l’esperienza di Paolo ci è descritta come una illuminazione: “sfolgorò intorno a lui una luce dal cielo”. In terzo luogo, concordo con quanti sostengono che questo brano non sia stato inserito per descrivere l’esperienza di Paolo durante il viaggio verso Damasco che viene ripresa in modo diverso altre due volte nel libro degli atti; bensì sia collegato agli episodi adiacenti dei capitoli 8 (il battesimo dell'eunuco Etiope - Atti 8,26-39) e 10 (il battesimo del centurione Cornelio - Atti 10,1-47). 

Molti citando questi brani, parlano di conversione; potrebbe essere anche corretto, però non voglio fare l’analisi del termine conversione, ma....