mercoledì 19 ottobre 2016

Turbinio di eventi

Sto attendendo che l’asciugatrice finisca il suo programma… è stata una giornata impegnativa, mi hanno pure consegnato il diploma! Diciamo che sono stati mesi impegnativi pieni di gioia e di dolore. Ho iniziato a frequentare un ragazzo; sono riuscito a diplomarmi per la seconda volta; ho perso mio padre.
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La più dolorosa delle esperienze vedere morire in modo cosciente e doloroso chi ti ha dato la vita, ti ha custodito fra le sue braccia, ti ha aiutato a fare i primi passi nella vita, non so quando supererò questo lutto… Per me sarai sempre la Stella del mattino, perché ti sei spento all’alba di nuovo giorno:
“...stella del mattino, quella stella che non conosce tramonto: Cristo, tuo Figlio, che risuscitato dai morti fa risplendere sugli uomini la sua luce serena e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. (Exultet - testo italiano nel rito romano)”
Messina, 06/08/2016 - Non sono riuscito a scrivere un elogio funebre per mio padre, non ci sono parole... credo che il miglior modo per ricordarlo ed elogiarlo sia la mia stessa vita: nei mei 34 anni e nei giorni avvenire. Come scrive l’apostolo Paolo: “siete voi la sola lettera di cui ho bisogno; una lettera scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da tutti” (2 Cor 3,2). Così, con la mia vita desidero ricordarlo, attraverso gli insegnamenti ricevuti, l’educazione che mi ha impartito.

E tu papà sei stato vera “lettera di Cristo, lettera non scritta con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente” (2 Cor 3,3). Attraverso quei valori che con la tua vita, con l’esempio, mi hai trasmesso: l’onestà, la correttezza, la coerenza; l’altruismo (speso nel tuo lavoro di infermiere, nell’ambito familiare); la benevolenza, eri di una bontà immensa. Queste sono le qualità che desidero ereditare da te.

In questo giorno in cui la chiesa cattolica festeggia la trasfigurazione del Signore, io sono certo che tu vivi in Dio, che tu sia già trasfigurato in Cristo.
“Signore dacci la forza di risorgere. Signore dacci la speranza di non rinchiuderci nel dolore. Signore rendici forti e coraggiosi. Ti preghiamo di darci forza, determinazione, coraggio di agire e non solo di pregare, ma soprattutto di vivere, e non solo di sperare” (cfr. Jack Riemer). Amen.
E con questa alba che mi piace ricordarti, perché è in quest’alba che tu ti sei spento, ed erano le albe ed i tramonti che tu amavi fotografare. Grazie papà!

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Il secondo diploma con la speranza di trovare un lavoro stabile sono riuscito a conseguirlo tra i
molteplici problemi di salute di mio padre. Per l’oncologa, è un miracolo che il quadro clinico di mio padre si fosse stabilizzato nei giorni del mio esame. Ha avuto la forza di lottare per tre settimane. E grazie ancora papà, se oggi sono un Tecnico superiore per la produzione di apparecchi e dispositivi biomedicali lo devo anche a te, ai sacrifici compiuti in questi ultimi tre anni con mia madre.

Capovolte infinite, con entusiasmo, impegno e dinamismo…
“Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo”. (Leo Buscaglia)
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Questa estate e tutti questi eventi non li ho passati completamente solo. Accatto ho avuto la presenza di un bel raga. E sì, il mio boy! Ci siamo conosciuti a fine aprile, son diventato il suo patatone e ci stiamo frequentando, confrontando… non c’è rosa senza spine! Non so come andrà a finire ma per ora ci siamo. Grazie Antonio, grazie amore mio per essermi stato vicino in momenti tristi di questi ultimi mesi. Sono certo che troveremo l’equilibrio che cerchiamo se entrambi sapremo impegnarci a camminare insieme.

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