sabato 19 aprile 2014

Ridonata è la vita, la gioia... donata è la vera Pace.

Bortoluzzi - Resurrezione

Tutto inizia con un lutto, il dolore e la tristezza per la perdita di un caro, di un amato, di un amico, di colui che hai amato e che ora non è più. Le donne andavano di buon mattino per applicare su quel corpo senza vita un rito funebre, l'unzione con oli aromatici. Quel cadavere a loro tanto caro, che era stato deposto lì da altri, aveva bisogno di una degna sepoltura. Ormai il sabato era passato e il riposo rispettato, non vi era più motivo di indugiare così di buon mattino si recano al quel sepolcro.

E poi l'angoscia ancor più grande di non trovarlo... le versioni dei vangeli non sono concordi tra loro, si differenziano ma in esse ricorrono degli elementi comuni: la ricerca; la paura e la tristezza per l'ulteriore perdita; il dialogo di un terzo interlocutore (un angelo in Mt, un giovane in Mc con bianche vesti, in Lc e Gv sono due) con le donne o qualcuna di esse (in Gv è solo Maria di Magdala); l'invito di comunicare ai discepoli quanto ad esse era stato rivelato; il timore delle donne ed infine l'incredulità dei discepoli. La Resurrezione di Cristo non si può comprende, non si può capire... la Resurrezione va solo annunciata!

«Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto»

La vita è stata ridonata, però dov'è la gioia?

La gioia sta tutta nell'incontro con il Risorto, in quell'istante in cui si comprende di averlo incontrato, nello stupore di riconoscerlo perché è lui stesso che si manifesta... per Maria di Magdala

è il momento in cui viene chiamata per nome dal custode del giardino, per i dicepoli di Emmaus sarà nello spezzare il pane... in entranbi i casi la gioia di quell'incontro dà la forza, per questi ultimi di tornare indietro verso gerusalemme e viaggiare anche di notte per “riferire ciò che era accaduto loro lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane”, per Maria di annunciare ai discepoli “ho visto il Signore”.

La gioia arriva dopo l'apparizione del Risorto ai discepoli riuniti insieme e ancora increduli alle parole delle donne.

Vinte sono le preoccupazioni delle donne mentre si incamminavano al sepolcro (cf. Mc 16,3), vinto è il loro dolore e il loro timore, dall'incertezza alla fede; vinto è il pianto di Maria di Magdala nel giardino; vinta è l'angoscia e la delusione; vinta è la tristezza e l'incapacità di riconoscere il Cristo nei due discepoli in cammino verso Emmaus (Cf. Lc 24,16), vinta è l'incredulità dei discepoli... Vinta è la morte!

La sera di quello stesso giorno...
Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho».
Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. 

Ecco il compito di ogni cristiano cercare, vivere e sperimentare, e poi testimoniare un incontro, l'incontro con cristo, annunciare la conversione e il perdono dei peccati... proclamare la sua Resurrezione!

Cristo è risorto! Cristo risorge nella nostra vita, ci dona la Pace, ci libera dalle nostre preoccupazioni, paure, delusioni...

Questa è la vera Pasqua...
... in cui Cristo, spezzando i vincoli della morte, risorge vincitore dal sepolcro.
...sconfigge il male, lava le colpe, restituisce l'innocenza ai peccatori, la gioia agli afflitti. Dissipa l'odio, piega la durezza dei potenti, promuove la concordia e la pace.

L'invito dell'angelo è rivolto anche a noi: non abbiate paura, è risorto...
La Resurezione di Cristo possa destare i nostri cuori, vincere i nostri timori e renderci veri annunciatori del suo evangelo.

Con i miei migliori auguri di una vera Pasqua di Resurrezione.

martedì 15 aprile 2014

Se non credi, se hai cambiato confessione, se non ti ritrovi nella dottrina della chiesa cattolica... è cosa buona e giusta "sbattezzarsi"


Ormai sono mesi che ho fatto le mie scelte, frequento e sono ufficialmente membro di una chiesa evangelica metodista. Inizialmente non ero interessato allo "sbattezzo" o meglio a comunicare alla chiesa di origine la mia scelta... non sentivo la necessità di formalizzarla. Però dati i tempi che corrono... riflettendo, ritengo giusto rendere noto alla chiesa cattolica che io non voglio più essere considerato un suo membro: 
1) per una questione di coerenza: non frequento la chiesa cattolica, ho confermato la mia fede in Cristo pubblicamente in un'altra confessione religiosa;
2) per una questione di giustizia nei confronti della stessa chiesa cattolica che altrimenti nelle statistiche si ritroverà sempre un numero maggiore di adepti rispetto al reale;
3) per lanciare, nel mio piccolo, il segnale che i cristiani non sono tutti cattolici, o che non tutti anche se battezzati da bambini sono rimasti cattolici credenti, o che in Italia esistono persone che la pensano diversamente, non condividono la dottrina cattolica e non vogliono esserne soggette.

A chi dice che: Lo "sbattezzo" non esiste! Perché non si può cancellare un sacramento che imprime il carattere nell'anima, rendendoci di Cristo per sempre. Nè si può depennare un fatto storico.

Rispondo che se uno crede nei sacramenti, nel nostro caso nel sacramento del battesimo e cononosce le sue caratteristiche proprietà, non andrà a chiedere la cancellazione di un sacramento, sa che non è possibile - questo è il mio caso che ho cambiato confessione cristiana...  infatti richiederà di annotare sul registro dei battesimi di non voler far più parte della chiesa cattolica, di aver cambiato confessione... cosa più che lecita. Citando un buon uomo
Lo "Sbattezzo" inteso come "cancellazione dalla lista dei credenti nella Chiesa Cattolica bla bla" non può non esistere !! .. Anzi .. è assurdo che esista solo dal 2002 e non dall'anno1000 d.C. !! .. Come da ogni lista di LIBERA appartenenza ad un qualcosa (società, club, setta, circolo degli amici ecc ecc), è normale che si possa fare un log-in ed un log-out !! Non vedo xkè non dovrebbe essere diverso per la Chiesa Cattolica .. Assurdo pensare il contrario ...
E se uno non crede proprio, non crede nemmeno alla nozione di sacramento, perché dovrebbe ritrovarsi elencato come membro di quella chiesa? 

E per la privacy: Nel 1999 il Garante della Privacy ha imposto alla Chiesa cattolica l’obbligo di annotare sul registro dei battezzati la volontà di chi non desidera più farne parte. Nel 2002 i vescovi italiani, riuniti in seduta plenaria, hanno preso ufficialmente atto della legittimità della richiesta.

e ancora a chi dice - Abbandonare la Chiesa cattolica, l'unica che possiede l'ininterrotta continuità apostolica col Signore, significa, tuttavia, abbandonare l'Assemblea dei credenti voluta da Cristo stesso e fondata su Pietro!
"Nullus Christus sine Ecclesia"!

 Posso assicurare che Cristo vive in me; e posso costatare dall'esperienza vissuta in questi mesi - quanto dice il Signore - che "là dove due o tre sono riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro". Dove c'é una comunità riunita nel nome di Cristo là c'è lui. 
"Sull'unica chiesa e sull'assemblea dei credenti voluta da Cristo..." ci andrei cauto... anche nei più cattolici libri di storia della chiesa (o meglio delle chiese) si evidenzia come nei primi secoli la struttura e l'evoluzione delle chiese sia stata influenzata dal vuoto di potere o dalle difficoltà di potere dell'Impero Romano... in particolare una chiesa si è legata al potere e da allora non se ne è più staccata. 
Per fortuna che lo Spirito santo soffia, smuove... da vita a nuove realtà all'interno e all'esterno di essa... soffia su chi e dove vuole. La salvezza, la felicità non è data dall'appartenere ad una chiesa o meno, o nell'eseguire dei precetti o meno, cosi il Battesimo, citando una amica:
...ci ha aperta una porta... Sta a noi attraversala tutti i giorni. Meno male che lo Spirito c'è la indica sempre o non la troveremo... Qualcuno è sulla lista in Vaticano? Non credo dia particolari entrate speciali...
Allora è giusto, è un atto coerente segnalare la  propria volontà di non far più parte di una comunità, è un atto di rispetto perché è corretto che una comunità sappia quanti membri ad essa appartengono!

Per rivendicare la propria identità di non credenti, di atei e agnostici…
Per non voler essere più considerati, da un punto di vista legale, subordinati alle gerarchie ecclesiastiche…
Perché stanchi di appartenere a un’organizzazione sempre più desiderosa di influire sulle scelte politiche del paese…
Per la consapevolezza di far parte di gruppi "discriminati" dalla chiesa cattolica...
Per rendere palese che l’Italia non è “un paese cattolico”, ma una realtà plurale!

Soprattutto, per la scelta di essere coerenti fino in fondo!


sabato 12 aprile 2014

Sta fermo in piedi e leggi un libro!

Omaggio a chi sta "fermo, impalato a leggere un libro, zitto, zitto"...senza cercare il dialogo. Ricordatevi che l'uomo è fatto di relazione di incontro con l'altro da sè! Chi tace alza, nel suo silenzio, un muro enorme... un silenzio complice e per i cristiani che aderiscono a queste adunanze con la scusa di difendere il diritto di espressione - ma poi ci mettono dentro di tutto e di più calpestando l'altrui pensiero - ricordo che è una contraddizione in ciò che credono (un Dio che parla, che va in contro all'uomo, alle sue fatiche e necessità... fin a "farsi carne" Gv 1,14... un Dio di relazione). 

"Su, venite e discutiamo - dice il Signore" Is 1,18 - parliamo di cosa avete paura... oh e poco prima c'è scritto anche "soccorrete l'oppresso, rendete giustizia all'orfano, difendete la causa della vedova" e quanti uomini e donne sono discriminati per la loro fede, la loro razza, la loro affettività oggi. I cristiani dovrebbero essere i primi a difendere quanti sono esclusi, discriminati e quanti vengono negati diritti e invece... ci sono chiese che affermano che sia giusto discriminare! Però! 

Ci sono opinioni che vanno a ledere delle libertà e delle scelte personali; scendere in piazza a rivendicarlo, in modo silenzioso o meno, è un tentativo becero di imporlo. Riguardo all'omoaffettività: è un argomento delicatissimo per il quale migliaia di persone vengono picchiate, discriminate e umiliate, a tal punto che molte si tolgono la vita. Vittime delle “opinioni”, non molto diverse da quelle portate avanti dalle Sentinelle. Vista dall'esterno il vostro modo di fare è quello di chi vuole limitare i diritti personali di migliaia di persone senza neanche esporre le proprie motivazioni ma scegliendo una modalità silenziosa e quindi non aperta al dialogo, chiaro sintomo di paura del diverso! 
csa Pacì Paciana