domenica 22 gennaio 2012

Cristianesimo!




Il Post precedente... in altre parole! Un video bellissimo.

Forse ai cristiani sfugge qualcosa...


Forse oggi sfugge che il Cristianesimo è fondato sulla persona di Gesù Cristo che ha portato al superamento della separazione fra ciò che è sacro e ciò che è profano, al superamento del concetto di luogo e tempo sacro. Il Cristianesimo desacralizza il sacro come conseguenza dell'Incarnazione del Verbo, e sacralizza l'uomo; con i Padri della Chiesa possiamo affermare che “Dio si fa uomo per fare gli uomini dei”, cioè per la divinizzazione dell'uomo. 

Il Cristianesimo è una relazione personale tra l'uomo e Dio che si sviluppa attraverso la relazione con l’altro, fino a un livello comunitario dove è possibile fare l’esperienza di una vita di Comunione nella quale i credenti vivono la condivisione, la celebrazione per approfondire e attualizzare la loro fede. La relazione con l’altro e la relazione con Dio sono intimamente legate. Indubbiamente la relazione dice religione e le principali definizioni di tale termine convergono tutte che l’elemento determinante è la relazione vissuta dall’uomo con Dio; la dinamica di questa relazione va dall'uomo a Dio. Nella religione l'uomo cerca di conoscere Dio, va a alla ricerca di una garanzia soprannaturale per la propria salvezza attraverso i gesti e le parole del culto, mediante i simboli e i riti, quali la preghiera e il sacrificio. Mentre nel cristianesimo, tale relazione è totalmente capovolta: è Dio che si fa conoscere all’uomo. Dio nel suo infinito amore per l’uomo, cerca l’uomo per renderlo partecipe della sua natura divina. Cioè il cristianesimo capovolge la struttura dell’atto religioso, fulcro della relazione di amore tra l’uomo e il suo Creatore è Cristo. 

Quindi Cristianesimo e religione sono quasi in contraddizione. Dico quasi perché l'atteggiamento religioso è proprio ed esclusivo dell’essere umano, è nella sua natura! Ma la dimensione religiosa nasce della capacità dell'uomo di conoscere Dio e - come vedremo più avanti - assume un ruolo strumentale. 

venerdì 13 gennaio 2012

L'Amico

Inizia così questo percorso sperimentale di blogger, mai avrei pensato di aprire un blog, poi gestirlo ecc., sono solo al primo passo, al primo post! Sinceramente, questo post rischia anche di essere l'ultimo se non troverò argomentazioni da proporre, il tempo e la voglia. In ogni caso, se crescerà, spero che diventi un blog atematico tra il sacro e il profano, di tutto e di più e chi più né ha, più né metta... per discutere di problemi filosofici, problemi teologici, o più semplicemente esporre le Intuizioni che mi schizzano in testa!

Devo la nascita di “Creati X Amare...” alle insistenze di un amico, che osservando i miei commenti ai post del suo blog, mi ha ripetutamente invitato ad avere un blog tutto mio. Forse, si è stancato dei miei commenti ;), scherzo!

Nella mia vita, molto devo ai miei migliori amici, che ringrazio perché mi siete vicini nonostante le distanze e gli spazi immensi che spesso ci separano, e siete sempre riusciti a farmi sentire il calore del vostro affetto. Nell'amicizia contribuiamo ad incrementare reciprocamente il nostro bagaglio esperienziale e culturale. I buoni rapporti di amicizia ci arricchiscono, ci fanno crescere, fanno gioire il cuore, in una sola parola: Vivere!

L'amicizia è una virtù, è ciò che c'è di più necessario alla vita giacché i beni che la vita ci offre, come la ricchezza, il potere, ecc., non si possono né conservare né adoperar bene senza gli amici (Aristotele, VIII, 1, 1155 a 1).
Qualche anno fa, un'amica mi girò una mail con una presentazione pps sul tema dell'amicizia, io oggi vi ripropongo il testo, e se va anche il video su YouTube: